Solare termico · acqua calda dal sole

L'acqua calda, scaldata dal sole.

Un impianto solare termico usa il calore del sole per scaldare l'acqua di casa, così la caldaia o lo scaldabagno lavorano meno. Ti aiutiamo a capire se fa per te e a leggere i preventivi, prima di firmare.

Cos'è

Pannelli che scaldano l'acqua, non che fanno corrente.

Sul tetto si mettono dei pannelli, chiamati collettori. Il sole li scalda, e il calore passa all'acqua conservata in un serbatoio, il bollitore.

Quando apri la doccia o il rubinetto, l'acqua arriva già calda o tiepida. Se non basta, per esempio d'inverno o nei giorni nuvolosi, la porta a temperatura la caldaia o lo scaldabagno che hai già. Per questo l'impianto non li sostituisce: li fa lavorare meno.

Di solito serve per l'acqua calda sanitaria, cioè quella di doccia, lavandino e cucina. Alcuni impianti, più grandi, danno una mano anche al riscaldamento; funzionano meglio con i riscaldamenti a bassa temperatura, come quelli a pavimento.

Solare termico o fotovoltaico?

Solare termico: scalda l'acqua. Fa usare meno gas, o meno corrente, per l'acqua calda.

Fotovoltaico: produce corrente elettrica per tutta la casa.

Sul tetto si somigliano, ma fanno due lavori diversi. Se lo spazio basta, si possono avere tutti e due.

Quando ha senso

Conviene di più se l'acqua calda la usi ogni giorno.

Non vale per tutte le case allo stesso modo. Questi sono i punti che guardiamo con te.

  • Un tetto o un terrazzo al soleMeglio se guarda verso sud e se palazzi, alberi o parapetti non gli fanno ombra per buona parte del giorno.
  • Quante persone vivono in casaPiù persone, più docce: più il sole lavora per te. Per chi vive da solo e usa poca acqua calda, i conti tornano meno facilmente.
  • Come scaldi l'acqua oggiSe hai lo scaldabagno elettrico, il sole ti fa usare meno corrente. Se hai la caldaia o lo scaldabagno a gas, meno gas. Il risparmio, se c'è, lo vedi su quella bolletta.
  • Dove mettere il serbatoioSul tetto, insieme ai pannelli, oppure dentro casa: dipende dal tipo di impianto. Te lo spieghiamo qui sotto.
  • Permessi e condominioIn centro storico, nelle zone con vincoli o in condominio ci sono regole in più. Le controlliamo prima, non dopo.

Cosa portarci

  • L'ultima bolletta del gas, o quella della luce se lo scaldabagno è elettrico.
  • Quante persone vivono in casa.
  • Una foto della caldaia o dello scaldabagno, con la targhetta dei dati.
  • Qualche foto del tetto o del terrazzo.
  • I preventivi che hai già ricevuto, se ne hai.

Puoi caricare tutto dal sito o passare in Via Salemi 84. Chiamaci prima, così ci trovi.

I due tipi di impianto

Circolazione naturale o forzata: cosa cambia.

È tra le prime cose che ti chiederà chi vende un impianto. Cambia dove sta il serbatoio e cosa c'è da controllare negli anni.

Senza pompa

Circolazione naturale

Il serbatoio sta sul tetto, più in alto dei pannelli. L'acqua scaldata dal sole diventa più leggera e sale da sola verso il serbatoio: non servono pompe né centraline.

A favore: è semplice, ha pochi pezzi e non usa corrente.

Da sapere: il serbatoio resta all'aperto e si vede, e il tetto deve reggerne il peso quando è pieno d'acqua.

Con pompa

Circolazione forzata

Una piccola pompa, comandata da una centralina, fa girare il liquido tra i pannelli e il serbatoio. Così il serbatoio può stare dentro casa: in un ripostiglio, in garage o vicino alla caldaia.

A favore: sul tetto restano solo i pannelli, e va bene anche per impianti più grandi o che aiutano il riscaldamento.

Da sapere: ha più componenti da controllare, e la pompa usa un po' di corrente.

Come lavoriamo

Prima i conti, poi il preventivo.

  1. Ci racconti la tua casa

    La bolletta, quante persone siete, che caldaia o scaldabagno hai, com'è il tetto. Puoi farlo dal sito o in ufficio.

  2. Facciamo i conti con te

    Quanto spendi oggi per scaldare l'acqua e che impianto avrebbe senso per la tua famiglia. Se per te non conviene, te lo diciamo.

  3. Leggiamo i preventivi, decidi tu

    Li guardiamo voce per voce, con le domande giuste. Firmi solo se ti convince. Se no, va bene così.

    Nessuna telefonata a sorpresa.

Centro Assistenza Bolletta · Via Salemi 84, Mazara del Vallo · 0923 942661. Portaci le risposte: le leggiamo con te.

Prima di firmare

Domande da fare a chi ti vende un impianto.

Falle a ogni venditore e fatti dare le risposte per iscritto. Così puoi mettere i preventivi uno accanto all'altro.

  1. Quanti pannelli e quanti litri di serbatoio?E perché proprio quella misura per la tua famiglia. Troppo piccolo scalda poco; troppo grande, d'estate, produce calore che non usi.
  2. Circolazione naturale o forzata?Dove va il serbatoio, quanto pesa pieno d'acqua e se il tuo tetto lo regge.
  3. Marca, modello e garanzieDi pannelli, serbatoio e centralina, ognuno con la sua durata. Chiedi anche se hanno le certificazioni richieste per gli incentivi.
  4. Come si collega a quello che hai già?Alla tua caldaia o al tuo scaldabagno: sono adatti? Serve cambiare qualcosa? È compreso nel prezzo?
  5. Cosa succede d'estate e d'inverno?D'estate il sole può scaldare più di quanto usi; d'inverno fa freddo. Chiedi come è protetto l'impianto in tutti e due i casi.
  6. Chi fa la manutenzione, e ogni quanto?Cosa si controlla, quanto costa e chi chiami se qualcosa non va.
  7. Quanto costa in tutto, IVA compresa?Con dentro montaggio, collegamenti idraulici, l'eventuale smontaggio del vecchio scaldabagno e le pratiche. Fatti scrivere cosa non è compreso.
  8. Chi prepara le carte per gli incentivi?Per il Conto Termico o per le detrazioni servono documenti da mandare entro scadenze precise. Chiedi chi se ne occupa e se è compreso nel prezzo.
  9. Quanto durano i lavori?Quando montano l'impianto, e se resterai senza acqua calda mentre lavorano, e per quanto.
  10. E se cambi idea?Come ed entro quando puoi recedere dal contratto, e se ci sono costi. Deve essere scritto nel contratto.

Portaci il preventivo

Da qualsiasi venditore arrivi. Lo leggiamo con te voce per voce e ti diciamo cosa manca o cosa non torna. Poi decidi tu.

Carica il preventivo

Tre campanelli d'allarme

  • Ti promettono un risparmio «sicuro», magari in percentuale, senza aver visto le tue bollette.
  • Ti chiedono di firmare subito, «perché l'offerta scade oggi».
  • Nel preventivo non ci sono marca, modello e litri del serbatoio.

Incentivi e detrazioni

Gli aiuti ci sono. Cosa vale per te lo vediamo quando decidi.

Per il solare termico oggi ci sono due strade principali. Regole, percentuali e limiti cambiano nel tempo: per questo qui non trovi numeri.

  • Il Conto Termico del GSEÈ un incentivo che il GSE, il Gestore dei Servizi Energetici, paga per alcuni lavori che producono calore dal sole o da altre fonti rinnovabili, tra cui il solare termico. La versione in vigore si chiama Conto Termico 3.0 e la possono chiedere anche i privati, per la casa. La domanda si fa dopo la fine dei lavori, entro un termine preciso.
  • Le detrazioni fiscaliL'Agenzia delle Entrate mette i pannelli solari per l'acqua calda tra i lavori di risparmio energetico che si possono detrarre dalle tasse. Servono requisiti tecnici, un pagamento fatto in un modo preciso e una comunicazione all'ENEA, l'agenzia pubblica che si occupa di energia.

Per lo stesso lavoro, di solito, si sceglie l'una o l'altra: non si sommano. Quando decidi, controlliamo con te cosa vale in quel momento e quale ha più senso nel tuo caso.

Dove controllare

Le regole ufficiali le pubblicano loro. Puoi guardarle anche tu:

Le domande che ci fate di solito

Sul solare termico, in breve.

Funziona anche d'inverno?

Sì, ma produce meno: le giornate sono più corte e il sole è più basso. In quei giorni la caldaia o lo scaldabagno completano il lavoro. Il sole fa la parte più grande da primavera ad autunno.

Devo togliere la caldaia o lo scaldabagno?

No. Di solito restano e si accendono solo quando l'acqua del serbatoio non è abbastanza calda. Va controllato però che siano adatti a lavorare con l'impianto: è una delle domande da fare a chi te lo vende.

Quanto risparmio?

Dipende da quanta acqua calda usate, da come la scaldi oggi e dal tuo tetto. Non ti diamo percentuali a occhio: partiamo dalle tue bollette e facciamo una stima sul tuo caso. Resta una stima, perché dipende anche dal sole di ogni anno e dal prezzo del gas o della corrente.

Pannelli piani o a tubi sottovuoto?

Sono i due tipi di pannelli più comuni. I piani sono i più diffusi. Quelli a tubi sottovuoto perdono meno calore quando fa freddo, ma di solito costano di più. Quale ha senso dipende dalla tua casa: lo vediamo insieme.

Meglio il solare termico o il fotovoltaico?

Dipende da cosa vuoi far scendere. Il solare termico serve solo per l'acqua calda. Il fotovoltaico fa corrente per tutta la casa, e se lo scaldabagno è elettrico anche per quello. Guardiamo le tue bollette e ti diciamo cosa ha più senso, o se hanno senso tutti e due.

Abito in condominio: posso metterlo?

In genere sì: la legge permette al singolo condomino di installare impianti a fonti rinnovabili anche sul tetto o sul lastrico solare comune (articolo 1122-bis del Codice civile). Se servono lavori sulle parti comuni, va informato prima l'amministratore, e l'assemblea può chiedere cautele per la sicurezza e l'aspetto del palazzo. Prima di chiedere preventivi, guardiamo insieme spazio e regole del tuo condominio.

Serve manutenzione?

Poca, ma serve. Un controllo periodico del liquido, della pressione, delle valvole e, se c'è, della centralina tiene l'impianto in ordine. Prima di firmare chiedi chi la fa e quanto costa.

Portaci la bolletta del gas, o della luce.

Guardiamo quanto spendi oggi per l'acqua calda e ti diciamo se il sole può darti una mano. Se per te non conviene, te lo diciamo, e finisce lì.

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