Casa nuova · voltura, subentro, attivazione

Cambi casa? Ti diciamo cosa serve.

Voltura, subentro o prima attivazione di luce e gas: ci dici in che situazione è la casa e ti spieghiamo cosa fare. La richiesta la prepariamo e la mandiamo noi. Il nostro aiuto non si paga.

Non sai se ti serve una voltura o un subentro? Rispondi a tre domande e lo scopri subito.

Voltura, subentro, prima attivazione

Tre nomi per tre situazioni. Conta il contatore.

Quale pratica ti serve dipende da una cosa sola: com'è il contatore della casa in cui entri. Vale per la luce e vale per il gas.

Contatore acceso

Voltura

La luce o il gas arrivano già, ma il contratto è intestato a qualcun altro: chi abitava prima, il proprietario, un familiare. La voltura cambia solo l'intestatario. La fornitura non si interrompe.

Puoi cambiare fornitore nello stesso momento: per la luce si può da anni, per il gas dal 1° luglio 2026.

Contatore spento

Subentro

Il contatore c'è, ma chi abitava prima ha chiuso il contratto e l'ha fatto disattivare. Con il subentro fai un contratto nuovo a tuo nome e il contatore viene riattivato.

Il fornitore lo scegli tu. La parte tecnica la fa il distributore, la società che gestisce la rete e i contatori della zona.

Contatore nuovo o assente

Prima attivazione e allacciamento

Se la casa è nuova e il contatore non è mai stato usato, basta la prima attivazione, con un contratto a tuo nome. Se il contatore non c'è proprio, prima serve l'allacciamento: il distributore collega la casa alla rete e lo installa.

L'allacciamento parte da un preventivo, con i lavori e i costi. È il caso con più passaggi: meglio muoversi per tempo.

Quale ti serve?

Tre domande, e lo sai.

Rispondi pensando alla casa in cui entri. Se ti servono luce e gas, rispondi prima per una e poi per l'altra: a volte servono due pratiche diverse.

In breve

Il contatore c'è e in casa arriva la corrente o il gas: ti serve una voltura.

Il contatore c'è ma è spento: ti serve un subentro.

Il contatore non è mai stato usato, o non c'è: ti serve la prima attivazione, con l'allacciamento se manca il contatore.

Se non sai rispondere, chiamaci allo 0923 942661: lo vediamo insieme.

Cosa ti serve, di solito

Pochi fogli. Te li chiediamo tutti insieme.

Ogni fornitore ha i suoi moduli, ma le informazioni sono quasi sempre queste. Portaci quello che hai: il resto lo cerchiamo con te.

  • Un documento d'identità e il codice fiscale Di chi intesta il contratto, cioè di chi pagherà le bollette.
  • Il codice POD per la luce, il PDR per il gas Sono i codici della fornitura e non cambiano mai. Se non hai una vecchia bolletta, ci aiutano l'indirizzo e il numero (matricola) scritto sul contatore.
  • Una lettura del contatore Per la voltura serve la lettura del giorno in cui entri. Una foto chiara del contatore va benissimo.
  • I dati della casa e a che titolo la abiti Per ogni contratto nuovo la legge chiede di dichiarare il titolo sulla casa: proprietà, affitto o comodato. Basta anche un'autocertificazione, ma tieni a portata di mano l'atto di acquisto o il contratto d'affitto. Spesso servono anche i dati catastali (foglio, particella, subalterno), che trovi lì.
  • Se in quella casa avrai la residenza Per la luce cambia alcune voci della bolletta e il canone Rai, quindi va detto subito.
  • L'IBAN, se vuoi pagare con l'addebito sul conto Con il nome dell'intestatario del conto, se è un'altra persona.

Chi fa cosa

Le carte le prepariamo noi. La parte tecnica, il distributore.

Così sai sempre a che punto è la tua pratica, e con chi.

  1. Tu ci dai i dati

    Documento, indirizzo e, se ce l'hai, una vecchia bolletta di quella casa. In ufficio in Via Salemi, per telefono o dal sito.

  2. Noi prepariamo e mandiamo la richiesta

    Ti aiutiamo a scegliere il fornitore, compiliamo i moduli con te, controlliamo che non manchi niente e mandiamo la richiesta al fornitore.

  3. Fornitore e distributore attivano

    Il fornitore passa la richiesta al distributore, che fa la parte tecnica: cambia l'intestatario, riattiva o installa il contatore. Per molte di queste operazioni l'ARERA, l'autorità che regola luce e gas, fissa dei tempi massimi; se non li rispettano, hai diritto a un indennizzo automatico in bolletta.

    Seguiamo la pratica finché luce e gas non sono attivi.

Per il gas, una cosa in più

Con il subentro o la prima attivazione del gas, di solito un tecnico del distributore viene ad aprire il contatore: si fissa un appuntamento e in casa deve esserci qualcuno che lo faccia entrare.

Se l'impianto di casa è nuovo, è stato ampliato o rifatto, o è passato al metano da un altro tipo di gas, prima di attivare serve un controllo della sicurezza: un installatore qualificato fa le prove e firma la documentazione, che il distributore verifica. Ti diciamo noi se nel tuo caso serve.

Domande sulla casa nuova

Quelle che ci fa chi ha appena preso le chiavi.

Il vecchio inquilino ha lasciato debiti: tocca a me pagarli?

No. Che tu faccia una voltura o un subentro, il fornitore non può chiederti i debiti di chi c'era prima. Fanno eccezione i casi in cui con quel debito c'entri: per esempio se sei l'erede dell'intestatario che è mancato, o se abitavi con lui in quella casa. Il fornitore può chiederti di firmare una dichiarazione in cui dici che il debito non è tuo: la prepariamo con te.

Posso fare la voltura anche per internet?

Per internet non c'è una voltura regolata come per luce e gas: dipende dall'operatore. Di solito si fa un contratto nuovo a tuo nome; alcuni operatori permettono un subentro o una cessione del contratto, se chi lo aveva è d'accordo. Prima verifichiamo quale linea arriva al nuovo indirizzo, poi ti diciamo la strada più semplice. Trovi tutto nella pagina Internet di casa.

Con la voltura posso cambiare fornitore?

Sì. Puoi fare la voltura con il fornitore che c'è già, anche scegliendo un'altra sua offerta, oppure passare subito a un fornitore nuovo con una sola richiesta: per la luce si può da anni, per il gas dal 1° luglio 2026. Con il subentro e la prima attivazione fai sempre un contratto nuovo, con il fornitore che scegli tu.

Quanto costa una voltura o un subentro?

Il nostro aiuto non lo paghi. Le pratiche invece possono avere dei costi, che dipendono dal caso e dal contratto: le spese del fornitore, i contributi per il distributore, a volte l'imposta di bollo e un deposito cauzionale. Alcuni importi li fissa l'ARERA, altri li decide il fornitore. Per un allacciamento nuovo c'è un preventivo a parte. Prima che tu firmi, te li facciamo vedere tutti.

Lascio la casa vecchia: cosa devo fare?

Finché il contratto è a tuo nome, i consumi li paghi tu. Se nella casa entra subito qualcuno, può fare la voltura e il contratto passa a lui. Se resta vuota, chiedi al fornitore di chiudere il contratto, con una lettura finale del contatore. Se vuoi, la richiesta la prepariamo noi.

Sono in affitto: le bollette le intesto io o il proprietario?

Di solito chi abita la casa intesta a sé le bollette: così ognuno paga i propri consumi e riceve le comunicazioni del fornitore. Il contratto d'affitto è il titolo che ti serve. Se con il proprietario avete deciso diversamente, va bene lo stesso: l'importante è che sia chiaro a chi arrivano le bollette.

Hai le chiavi?
Portaci i dati della casa.

Ti diciamo se serve una voltura, un subentro o un allacciamento, e la richiesta la prepariamo noi. Il nostro aiuto non si paga.

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