Luce e gas · controllo gratuito

Luce e gas: paghi il giusto?

Portaci l'ultima bolletta della luce o del gas. Guardiamo quanto consumi e quanto paghi l'energia, e ti diciamo se c'è un'offerta che per te costa meno. Se la tua va già bene, resta quella.

Oppure passa in ufficio con l'ultima bolletta: Via Salemi 84, Mazara del Vallo (si apre in una nuova scheda). Chiamaci prima, così ci trovi.

Come funziona il controllo

Tre passi, e decidi sempre tu.

Vale per la bolletta della luce, per quella del gas o per tutte e due insieme.

  1. Ci mandi la bolletta

    Caricala dal sito, mandala per email o portala in ufficio in Via Salemi. La leggiamo noi, voce per voce.

  2. Ti diciamo cosa abbiamo trovato

    Ti ricontattiamo con il confronto tra quello che paghi oggi e l'offerta che ti proponiamo, rifatto sui tuoi consumi. Se non c'è niente di più conveniente, te lo diciamo comunque.

  3. Decidi tu

    Se l'offerta ti convince, la pratica la seguiamo noi con il vecchio e il nuovo fornitore. Se no, va bene così: non ti richiamiamo per insistere.

    Luce e gas non si staccano durante il cambio.

Cosa guardiamo nella tua bolletta

Non solo il totale. Le righe che lo fanno.

Due bollette con lo stesso totale possono nascondere conti molto diversi. Queste sono le cose che controlliamo, una per una.

Il punto di partenza

Quanto consumi

La luce si misura in kWh (chilowattora), il gas in Smc (metri cubi «standard», cioè misurati in condizioni di riferimento uguali per tutti). Guardiamo i consumi del periodo e quelli dell'ultimo anno, quando la bolletta li riporta: tutti i conti partono da qui.

Qui di solito si risparmia

Il prezzo dell'energia e del gas

È la parte che cambia da un fornitore all'altro. Nella bolletta della luce la trovi come «Spesa per la vendita di energia elettrica», in quella del gas come spesa per la vendita del gas. Guardiamo quanto paghi ogni kWh o Smc e se il prezzo è fisso o cambia ogni mese.

Spesso dimenticate

Le quote fisse

Molte offerte hanno anche una quota fissa, al mese o all'anno, che paghi anche se consumi poco. Con consumi bassi può pesare più del prezzo dell'energia: per questo la mettiamo sempre nel conto.

Solo per la luce

La potenza impegnata

È la potenza del contatore, in kW (chilowatt): nella maggior parte delle case è 3 kW. Una parte della spesa per la rete dipende da questo numero. Se è più alta di quella che ti serve paghi per niente; se il contatore salta spesso, forse è bassa. Cambiarla si può, pagando un contributo: prima facciamo i conti.

Da segnare sul calendario

Quando scade il prezzo fisso

Un prezzo fisso vale per il periodo scritto nel contratto, poi cambia. Se alla scadenza il prezzo cambia, il fornitore deve avvisarti per iscritto qualche mese prima: spesso la lettera si intitola «Proposta di rinnovo con modifica delle condizioni economiche». Se l'hai ricevuta, portacela insieme alla bolletta.

Da controllare

Servizi in più che forse paghi

A volte in bolletta ci sono voci che non sono energia: polizze, assistenza per la caldaia o per gli impianti, altri servizi aggiunti al contratto. Ti diciamo cosa sono, quanto costano e se ti servono davvero.

Prezzo fisso o variabile

Due modi di pagare l'energia. Nessuno va bene per tutti.

Ti spieghiamo la differenza con parole semplici e, se ti interessa, rifacciamo il conto in tutti e due i modi.

Prezzo fisso

Il prezzo di ogni kWh o Smc resta lo stesso per il periodo scritto nel contratto, anche se sul mercato l'energia sale. Se scende, però, tu non te ne accorgi. Alla scadenza le condizioni cambiano: è il momento di rifare i conti.

Fa per te se vuoi sapere in anticipo quanto paghi ogni kWh o Smc.

Prezzo variabile

Il prezzo segue ogni mese quello all'ingrosso dell'energia o del gas, più una parte decisa dal fornitore. Quando il mercato scende paghi meno, quando sale paghi di più.

Fa per te se accetti qualche bolletta più alta per non perdere i mesi in cui il prezzo scende.

Da sapere prima di cambiare

Cambiare fornitore è più semplice di quanto sembra.

Sono regole fissate dalla legge e dall'ARERA, l'autorità che controlla luce e gas in Italia. Valgono con qualsiasi fornitore.

  • Il cambio è gratuito Passare a un altro fornitore, in generale, non costa niente.
  • Non devi disdire niente Quando firmi il contratto nuovo, dai al nuovo fornitore il compito di chiudere quello vecchio: la disdetta la manda lui, per conto tuo.
  • Luce e gas non si staccano Il passaggio avviene senza interruzioni: la corrente e il gas arrivano come prima.
  • Nessun tecnico al contatore Il contatore resta quello. Restano uguali anche il POD e il PDR, i codici che identificano la tua fornitura.
  • Non paghi due volte gli stessi consumi Il vecchio fornitore ti fa pagare i consumi fino al giorno del passaggio, il nuovo da quel giorno in poi, partendo dalla stessa lettura del contatore.
  • Hai tempo per ripensarci Se il contratto lo concludi a distanza (online o al telefono) o fuori dai locali del venditore, hai 14 giorni per tornare indietro senza dare spiegazioni. Se nasce da una visita a casa che non avevi chiesto, i giorni diventano 30. Se invece firmi in un negozio o in un ufficio che lavora per conto del fornitore, come il nostro, di solito questo diritto non c'è: per questo il contratto lo leggiamo insieme prima della firma.

Domande su luce e gas

Quelle che ci fate più spesso, in ufficio.

Che fine ha fatto la «maggior tutela»?

Per la luce, dal 1° luglio 2024 le famiglie non vulnerabili che non avevano ancora scelto un'offerta del mercato libero sono passate al «servizio a tutele graduali», con un fornitore scelto con una gara per ogni zona. Questo servizio dura fino al 31 marzo 2027: dopo, chi non ha scelto resta con lo stesso fornitore, ma a condizioni di mercato libero. La maggior tutela oggi resta solo per i clienti vulnerabili.

Per il gas, la tutela è finita a gennaio 2024 per chi non è vulnerabile. In che situazione sei lo dice la prima pagina della tua bolletta. Per la luce trovi «Mercato libero», «Servizio a tutele graduali» o «Servizio di maggior tutela»; per il gas trovi «Mercato libero» o «Servizio di tutela della vulnerabilità». Se hai un dubbio, portacela e lo guardiamo insieme.

Cosa sono il POD e il PDR, e dove li trovo?

Sono i codici che identificano il punto in cui la luce e il gas arrivano in casa tua. Il POD è quello della luce: lettere e numeri, 14 o 15 caratteri, e comincia sempre con «IT». Il PDR è quello del gas: 14 cifre. Li trovi nella bolletta, di solito nella prima pagina, tra i dati della fornitura.

Non cambiano quando cambi fornitore, perché appartengono alla casa e non al contratto. Per questo, quando prepariamo una pratica, sono la prima cosa che ti chiediamo.

Posso avere luce e gas con lo stesso fornitore?

Sì, se ti conviene. Restano comunque due contratti distinti, anche quando arrivano in una bolletta sola. Puoi anche tenerli separati: la luce con un fornitore e il gas con un altro. Facciamo il conto in tutti e due i modi e ti diciamo quale costa meno. Se un'offerta lega i due contratti, per esempio con uno sconto che vale solo se li hai entrambi, te lo facciamo notare prima.

Sono un «cliente vulnerabile»: cosa cambia per me?

Sei cliente vulnerabile se hai compiuto 75 anni, se hai diritto al bonus sociale per l'ISEE, se hai una disabilità riconosciuta (articolo 3 della legge 104) o se vivi in un'abitazione di emergenza dopo una calamità. Per la luce sei vulnerabile anche se hai diritto al bonus per gravi condizioni di salute, o se la casa è in un'isola minore non collegata alla rete elettrica nazionale.

In questi casi puoi restare nel mercato libero oppure chiedere, quando vuoi, la maggior tutela per la luce e il servizio di tutela della vulnerabilità per il gas, con condizioni fissate dall'ARERA. Se il fornitore non sa ancora che sei vulnerabile, può servire un modulo di autocertificazione: lo compiliamo insieme. Confrontiamo le due strade sui tuoi consumi e ti diciamo quale costa meno.

Il mio prezzo fisso sta per scadere: cosa faccio?

Niente di urgente, ma non lasciarlo passare. Il fornitore deve mandarti per iscritto, con qualche mese di anticipo, la proposta con le condizioni nuove. Portacela insieme all'ultima bolletta: confrontiamo il prezzo nuovo con le offerte di oggi e ti diciamo se conviene restare o cambiare.

Il fornitore mi ha mandato una modifica del contratto. Devo accettarla?

Non sei obbligato a restare a quelle condizioni, ma attenzione: se non fai niente, la modifica vale dalla data scritta nella lettera. Il fornitore può cambiare le condizioni solo se il contratto lo prevede e per un motivo giustificato. Deve avvisarti per iscritto almeno tre mesi prima, con una lettera a parte intitolata «Proposta di modifica unilaterale del contratto», non dentro la bolletta. Se la modifica non ti va bene, puoi passare a un altro fornitore senza penali, prima che entri in vigore. Portaci la lettera: ti diciamo cosa cambia davvero e quanto ti costa.

Posso controllare le offerte anche da solo?

Certo. L'ARERA ha un sito pubblico e gratuito per confrontare le offerte di luce e gas: il Portale Offerte (si apre in una nuova scheda). Noi ti proponiamo le offerte dei fornitori con cui lavoriamo, partendo dalla tua bolletta: te le spieghiamo di persona e, se decidi di cambiare, seguiamo noi la pratica.

Portaci la bolletta della luce o del gas.

Il controllo non ti costa niente. Se trovi un'offerta che ti conviene, la pratica la seguiamo noi. Se la tua tariffa va già bene, resta quella.

Gli altri servizi